Suits, la serie Netflix sugli avvocati di New York

Suits è la traduzione di abito (sartoriale). Harvey Specter è uno dei più importanti avvocati di New York con una passione smodata per gli abiti sartoriali e impeccabili e noi italiani che gli abiti li sappiamo fare, potremmo dire che conosciamo anche la radice popolare  del detto: L’abito non fa il monaco (ma lo veste).
Qui, in questa serie, di santità non si vede neanche l’ombra.
Un legal drama costruito attorno alla strategia dello studio legale che ha un solo obiettivo: portare a casa milioni di dollari in parcelle profumatissime.
Ogni tanto appare qualche luce di idealità, ma sono lampi nel buio delle notti  di New York fatte da squali che divorano pesci più piccoli.
Entra in gioco allora un personaggio anomalo: un avvocato non laureato (fa finta di essere laureato ad Harvard), un genio assunto nello studio come avvocato da Harvey perché geniale, ricorda a memoria tutti i codici e le sentenze: Mike Ross.
Un genio che rappresenta la parte migliore della serie tv (il buono).
I due formano un sodalizio fortissimo che li porta, alla fine, sempre vincenti nelle scorribande legali tra finanzieri, miliardari, aziende farmaceutiche e uomini d’affari spregiudicati.
Molto semplice e diretta, così semplice da farsi piacere.
Non c’è studio  o tifo, non c’è suspense o dubbi.
I più intelligenti e forti (cioè i due protagonisti Harvey e Mike) vincono.
Tutto qui.
Una serie così semplice da dirmi: vedimi vedimi.
Le puntate vanno via in modo così veloce e interessante che non si può storcere il naso e dobbiamo confessare che la semplicità è un merito.
Voto? 7.
Se ami il genere, se ti vuoi rilassare, se vuoi scappare da telegiornali devastanti ecco la serie giusta per te.

Gianfranco Natale
© Riproduzione riservata

 

Suits è una serie televisiva statunitense di genere legal drama creata da Aaron Korsh, trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti dalla rete via cavo USA Network dal 23 giugno 2011 al 25 settembre 2019 per nove stagioni. Harvey Specter è uno dei più importanti avvocati di New York, cinico e spietato, con una passione per gli abiti sartoriali e la vita mondana. È appena diventato socio Senior dello studio legale presso cui lavora, Pearson Hardman, ruolo che lo obbliga, suo malgrado, ad assumere un giovane associato: Harvey odia dover lavorare in coppia, e odia ancor di più i neolaureati appena usciti da Harvard (la Pearson Hardman accetta esclusivamente coloro che si sono laureati ad Harvard). Mike Ross è invece un giovane ragazzo estremamente intelligente, dotato di una prodigiosa memoria eidetica, che non si è mai laureato in legge, anche se ha sfruttato le sue capacità per sostenere esami al posto di altri studenti. Un incontro fortuito tra i due, con Mike che ha modo di mostrare tutta la sua competenza e inventiva in materia di legge, convince Harvey ad assumerlo nel suo studio, nascondendo a tutti il fatto che il ragazzo, in realtà, pur avendo superato l’esame di ammissione all’Albo (negli USA non esiste il valore legale del titolo di studio) non era in possesso dei requisiti minimi previsti dallo stato di New York per essere ammesso all’esame (28 crediti presso una Law School e 4 anni di lavoro presso uno studio legale); da parte sua, Mike coglie al volo questa seconda occasione capitatagli inaspettatamente tra le mani, incominciando a districarsi in un ambiente altamente competitivo e cercando di dimostrare di esserne all’altezza.

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