Come un battito d’ali di Emanuele Lagomarsino

Maikol è un giovane ragazzo di trentadue anni.
Un giorno, senza sapere il perché, si ritrova bloccato in un letto d’ospedale.
Maikol è in coma, la sua mente è lucida però il suo corpo è completamente paralizzato, tutto ciò senza sapere bene il perché.
La domanda principale di questo ragazzo è: -Perché è accaduto proprio a me?-
Attraverso questo libro riviviamo tutta la sua vita.
Ci racconta in prima persona i fatti più importanti vissuti.
Il protagonista, attraverso i brevi capitoli, rivive passo a passo gli anni della sua vita fino a farci scoprire il perché della sua condizione.
Vede ogni giorno facce che conosce, ma non riesce a comunicare con loro. Non riesce ad esprimere più nulla anche se dentro di sé piange, ride ed urla.
Le sue urla sono strazianti, ma solo lui può sentirle.
Le sue lacrime non vengono viste da nessuno.
I suoi pensieri non vengono ascoltati.
Maikol raggiungerà l’apice della sua storia, narrando il fatto che l’ha portato a vivere in un letto di ospedale.
Molto spesso il tema forte, l’immobilità di questo giovane, viene alleggerito da fatti buffi.
Questo ragazzo, portato alla disperazione, sognerà di separarsi dal suo corpo per essere finalmente libero.
Per liberare da questo peso anche i suoi amici e familiari.
Un libro molto breve, ma che fa molto riflettere e talvolta anche piangere.
Mi sento di consigliarlo.

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