ZeroZeroZero: una serie sorprendente

ZeroZeroZero irrompe sullo schermo.
Ammettiamolo mi aspettavo una Gomorra in salsa sudamericana.
No. Resterete delusi, nel senso che la serie è unica e indimenticabile.
Diversa da Gomorra. Ha un respiro internazionale. ZeroZeroZero è la storia di una partita di cocaina che viaggia verso il porto di Gioia Tauro. Il rumore di sottofondo è il grugnito sordo e vorace di un mostro insaziabile che divora tutto ciò che trova di fronte.
E’ questa la storia della ‘ndrangheta, con dentro tante storie: come quella dei fratelli Lynwood che devono sopravvivere alla morte del padre.
Dane DeHaan (Chris Lynwood) si trascina dentro un corpo malato e si riscopre trafficante e armatore.
Altra storia nella storia avviene tra il nonno e il nipote  “Stefano “ (Giuseppe De Domenico) che vorrebbe sostituire il nonno, il vecchio capobastone.

Lunghe strisce di storie che si intracciano ad altre storie, lunghe come le strisce di cocaina che solcano mondi paralleli.
Dalla mafia messicana a quella colombiana, dalla silenziosa e pericolosa ‘nadrangheta, ai porti africani. Dai grattaceli di New York alle strade tortuose dell’aspromonte calabrese.
Mi piace questa serie e la consiglio vivamente: sedetevi, senza illusioni e senza sentimenti perché il mondo della droga conosce solo una strada: quella dei dollari e la pelle di chi partecipa a questo banchetto è coriacea e ruvida come la pelle del coccodrillo.

Gianfranco Natale
© Riproduzione riservata

ZeroZeroZero è una serie televisiva italo-franco-statunitense creata da Stefano Sollima, Leonardo Fasoli e Mauricio Katz e prodotta da Sky, Amazon Studios e Canal+.
L’opera è basata sull’omonimo romanzo di Roberto Saviano e i primi due episodi sono stati presentati in anteprima il 5 settembre 2019 alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. ZeroZeroZero è un drama che racconta l’impero mondiale della cocaina e il suo reggersi su un sottile equilibrio che lega insieme criminali senza scrupoli e organizzazioni potenti e spietate. Dai cartelli messicani e colombiani alla ‘ndrangheta, dal produttore agli spacciatori, passando per gli insospettabili uomini d’affari e le istituzioni che si occupano di gestire l’enorme quantità di denaro che ruota attorno a questo mercato, racconta come la situazione possa degenerare, fino a diventare estremamente pericolosa, quando uno di questi attori viene improvvisamente a mancare mentre un grande carico di cocaina viaggia dal Messico verso l’Europa.

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