Fondo Espero e Silenzio-Assenso: la guida definitiva per Docenti e ATA
Roma, 15 febbraio 2026 – Dopo mesi di incertezze e passaggi burocratici, il meccanismo del silenzio-assenso per il Fondo Espero è ormai una realtà operativa a pieno regime. Con l’ultimo messaggio INPS (n. 516 del 12 febbraio 2026), sono state definite le istruzioni tecniche che chiudono il cerchio aperto dall’accordo ARAN-Sindacati del 2023.
Per chi lavora nel mondo della scuola, non si tratta solo di “previdenza”, ma di una scelta che incide direttamente sulla busta paga e sul trattamento di fine rapporto (TFR). Facciamo chiarezza su chi è coinvolto, quali sono le scadenze e come evitare adesioni non volute.
Chi riguarda la novità?
Il meccanismo del silenzio-assenso non si applica a tutti. La platea è ben definita:
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Destinatari: Personale docente e ATA assunto a tempo indeterminato a partire dal 1° gennaio 2019.
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Esclusi: Chi è già iscritto al Fondo, chi mantiene il regime di TFS (senza soluzione di continuità), il personale a tempo determinato e chi è stato assunto prima del 2019.
Come funziona il meccanismo (I 9 mesi)
Il punto di svolta non è più la firma del contratto, ma la consegna dell’informativa.
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L’Informativa: La scuola deve consegnare (o rendere disponibile su SIDI/POLIS) un documento che spiega il funzionamento del fondo.
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Il Periodo di Riflessione: Dalla data di presa visione dell’informativa, scatta un countdown di 9 mesi.
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Le tre strade:
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Adesione esplicita: Il lavoratore decide di iscriversi subito.
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Diniego esplicito: Il lavoratore comunica di non voler aderire. Questa operazione si fa esclusivamente tramite il portale Istanze Online (POLIS).
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Silenzio: Se passano i 9 mesi senza alcuna comunicazione, l’adesione scatta automaticamente.
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La “Retromarcia”: Il diritto di recesso
Se un docente si ritrova iscritto per “silenzio”, non tutto è perduto. Una volta avvenuta l’iscrizione automatica, il fondo invia una comunicazione di benvenuto. Da quel momento, il lavoratore ha 30 giorni di tempo per esercitare il diritto di recesso. Se non lo fa, l’iscrizione diventa definitiva.
Numeri e convenienza: cosa cambia in busta paga?
Aderire al Fondo Espero (sia volontariamente che per silenzio-assenso) comporta una modifica strutturale dei versamenti:
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TFR: Viene interamente destinato al fondo pensione.
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Contributo Dipendente: Una trattenuta minima dell’1% della retribuzione tabellare.
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Contributo Stato: Lo Stato versa un ulteriore 1% a suo carico (soldi che, altrimenti, il dipendente non riceverebbe).
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Vantaggi fiscali: I contributi versati sono deducibili dal reddito, riducendo l’imponibile IRPEF.
Nota del redattore: L’adesione esplicita resta preferibile al silenzio-assenso perché permette di scegliere il comparto di investimento (Garantito, Crescita, Dinamico) in base alla propria età e propensione al rischio, anziché finire di default nel comparto garantito o in quello previsto dagli accordi.
Cosa devono fare le Segreterie?
Le scuole hanno ora compiti precisi su SIDI: devono registrare la data di consegna dell’informativa nel fascicolo personale. Senza questo passaggio tecnico, i termini per il silenzio-assenso non possono decorrere.
Conclusioni
Il silenzio-assenso è uno strumento potente per contrastare la scarsa cultura previdenziale, ma richiede attenzione. Il consiglio per tutti i neo-immessi in ruolo dal 2019 in poi è di consultare la propria area riservata su Istanze Online e verificare se i termini sono già partiti.
Gianfranco Natale

