Sicilia

Hantavirus a Messina, la paziente ricoverata in netto miglioramento: si attendono i risultati definitivi degli accertamenti

Il quadro clinico della paziente ricoverata a Messina con sintomi compatibili con un’infezione da Hantavirus volge in netto miglioramento. Il bollettino diramato in queste ore dalla struttura ospedaliera che ha in carico la donna riporta una stabilizzazione dei parametri vitali e una progressiva regressione della sintomatologia respiratoria che aveva motivato, nei giorni scorsi, il ricovero in regime intensivo. Restano in corso, come da protocollo, gli accertamenti diagnostici di secondo livello: in particolare le sieroconferme di laboratorio richieste alle reti nazionali di riferimento per i virus a trasmissione zoonotica.

Hantavirus è un genere di virus a Rna trasmesso prevalentemente dall’esposizione ad escrementi di roditori selvatici, attraverso l’inalazione di particelle aerosolizzate o, più raramente, attraverso il contatto con materiali contaminati. Le forme cliniche più severe, descritte in letteratura, sono la febbre emorragica con sindrome renale, prevalente in Eurasia, e la sindrome cardiopolmonare da Hantavirus, descritta soprattutto nel continente americano. In Italia i casi accertati restano numericamente modesti e quasi sempre legati ad esposizioni occupazionali o residenziali in ambienti rurali. Per questo motivo ogni segnalazione viene presa in carico da percorsi diagnostici specifici e da una rete sorveglianza ben strutturata.

Sul fronte messinese, il sistema sanitario regionale ha attivato fin dalle prime ore una procedura di tracciamento sui contatti stretti della paziente e una valutazione ambientale dei luoghi frequentati nelle settimane precedenti l’esordio della sintomatologia. Si tratta di un protocollo che combina l’epidemiologia dei contatti con la sanità pubblica veterinaria: ai medici del Dipartimento di prevenzione si affiancano i tecnici dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, che eseguono campionamenti in eventuali siti a rischio.

Da un punto di vista clinico, i medici sottolineano come la prognosi della malattia dipenda in maniera decisiva dalla tempestività del riconoscimento e dall’assistenza supportiva intensiva nelle prime fasi: ossigenazione adeguata, controllo dei volumi, monitoraggio della funzione renale e cardiaca. La terapia è principalmente di supporto, non esistendo a oggi una terapia eziologica registrata di efficacia comprovata. La precocità del ricovero, in questo caso, ha consentito di costruire una traiettoria assistenziale che gli ospedalieri descrivono come incoraggiante.

La vicenda di Messina ha sollecitato, nei giorni scorsi, un confronto più ampio sulla rete di sorveglianza regionale e sui protocolli operativi negli scali siciliani. La Regione, attraverso l’assessorato alla Salute, ha già ribadito la necessità di una verifica della catena di allerta tra ospedali, presidi sanitari portuali e aeroportuali e laboratori di riferimento, al fine di garantire risposte uniformi sul territorio in caso di nuovi sospetti diagnostici. Si tratta di un dossier che, indipendentemente dall’esito della singola vicenda clinica, è destinato a entrare nei prossimi tavoli tecnici.

Sul piano della comunicazione pubblica, le autorità sanitarie invitano la popolazione a non sovrapporre allarme e prevenzione. Le misure ordinarie restano semplici e di provato valore: la corretta gestione degli ambienti rurali e dei depositi, il controllo periodico dei roditori, l’uso di dispositivi di protezione individuale durante le operazioni di pulizia di vani esposti a fauna selvatica e l’attenzione ai sintomi respiratori in soggetti con storia di esposizione recente. Nessun elemento, allo stato, indica la presenza di un focolaio: il caso di Messina è trattato come evento clinico isolato e gestito dalla rete di sanità pubblica nei modi già previsti dai protocolli.

Autore

  • Redazione

    La redazione di Kiamarsi Magazine è composta da giornalisti e appassionati di cultura, territorio e attualità.

    Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci.

Spread the love

Redazione

La redazione di Kiamarsi Magazine è composta da giornalisti e appassionati di cultura, territorio e attualità. Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci.

Lascia un commento