In Sicilia la curva dei contagi aumenta, ma al momento non vi sono rischi

Senza allarmare e considerando il quadro complessivo dei dati della diffusione del Covid nella sua misura reale (molto ridimensionato rispetto a qualche mese va), va fatto notare che il quadro complessivo dei contagi aumenta in Sicilia, ecco gli ultimi dati:
i ricoveri ordinari ad oggi sono 139 (-1), mentre in terapia intensiva restano 20 pazienti con 2 nuovi ingressi. I guariti sono 110 (meno dei nuovi contagiati) per cui il totale degli attuali positivi sale a 3.795 (+60), di questi 3.636 in isolamento domiciliare. A livello provinciale è la provincia di Agrigento quella dove si registrano più casi (44), seguono Caltanissetta con 36, Palermo 27, Trapani 24, Catania 20, Ragusa 11, Siracusa 8, Messina 4 e 0 nuovi casi a Enna.
La situazione inizia a preoccupare ma restiamo dentro i numeri di una diffusione importante ma non pandemica. Purtroppo e anche se vi sono state numerose smentite, c’è qualcuno che parla di possibile ritorno della Sicilia in zona gialla.

La semplice notizia, visto che è infondata, ha una conseguenza diretta sul turismo siciliano e dunque sarebbe necessario comprendere come e dove è nata questa ipotesi, perché se non è vera è così grave che potrebbe influenzare il mercato turistico. Per assurdo una notizia del genere potrebbe portare alla chiusura delle attività turistiche/ricettive ancor prima di ricominciare.
Del resto c’è il rischio che i  turisti possano pensare di disdire le prenotazioni.
Nelle fasi delicate come queste la prima cosa è razionalizzare, valutare bene le informazioni, andare nel dettaglio e cercare di comprendere.
Ripetiamo dunque che le ultime dichiarazioni del sottosegretario alla salute Sileri sembrano rassicurare:
“non vedo, con i numeri attuali, la necessità di un ritorno di alcune regioni in zona gialla”. Noi però vediamo chi – per leggerezza o per desiderio di mettersi in mostra –  mette in difficoltà operatori e imprenditori gravemente danneggiati dalla pandemia.

 

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