Attualità

La truffa del finto maresciallo si infrange sulla prudenza: il tranello sventato grazie alle campagne dei Carabinieri

Una telefonata dal tono apparentemente istituzionale, una richiesta che sa di urgenza e una somma di denaro che dovrebbe transitare con immediatezza tra due conti correnti. E’ con questo schema, ormai consolidato nella casistica delle frodi a danno di lavoratori e di piccoli imprenditori, che un sofisticato tentativo di truffa del finto maresciallo si e’ consumato e poi infranto in un comune della Barbagia, in provincia di Nuoro. A salvare la potenziale vittima e’ stata la conoscenza dei modus operandi piu’ diffusi dei truffatori, divulgata a piu’ riprese dall’Arma dei Carabinieri attraverso parrocchie, centri anziani e mezzi di informazione.

Il Comando Provinciale di Nuoro ricostruisce una vicenda che merita attenzione, perche’ restituisce in modo limpido il livello di organizzazione raggiunto dalle reti criminali specializzate in raggiri telefonici. Tutto comincia con una chiamata: dall’altro capo del filo, una sedicente “maresciallo” dichiara di operare in un comando di Milano e chiede la disponibilita’ di alloggio per sette notti, destinato a quattro militari impegnati in attivita’ di servizio in un comune della provincia. Concordato un preventivo, la titolare di una struttura ricettiva fornisce le coordinate bancarie per il pagamento.

E’ qui che la messa in scena si articola. Il giorno successivo arriva una seconda telefonata, questa volta da un’utenza fissa che a un primo controllo sembra ricondurre realmente a un comando dei Carabinieri. Si tratta in realta’ della tecnica nota come “caller id spoofing”, che consente ai truffatori di mascherare il numero chiamante e farlo apparire come quello di un’utenza reale. All’apparecchio si presenta un secondo interlocutore, un altro sedicente militare, che riferisce di un errore nel bonifico: un importo doppio rispetto al pattuito sarebbe stato accreditato per sbaglio, e si rende dunque necessaria, con urgenza, la restituzione della differenza.

E’ la fase decisiva del raggiro: il momento in cui la pressione psicologica, la familiarita’ del lessico delle Forze dell’Ordine e l’apparente autorevolezza dell’interlocutore convergono per spingere la persona presa di mira a effettuare un trasferimento immediato di denaro, prima che il dubbio possa farsi strada. Una somma quasi pari a quella oggetto della prenotazione, in questo caso, quasi 1400 euro che sarebbero scivolati via da un conto altrui. Il tutto presentato come gesto di correttezza nei confronti di un’amministrazione pubblica.

La titolare della struttura non ha pero’ assecondato la richiesta. Memore degli appelli alla prudenza diffusi dall’Arma nelle parrocchie, nei centri anziani e attraverso i giornali, ha intuito l’anomalia. Non ha effettuato alcun movimento bancario e si e’ rivolta direttamente ai Carabinieri, ponendo fine al tentativo di raggiro e formalizzando la denuncia. Sono ora in corso accertamenti per individuare i responsabili.

Il caso, sottolineano i militari, conferma una regola fondamentale che vale per chiunque riceva richieste analoghe: nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede pagamenti, rimborsi o trasferimenti di denaro per via telefonica, ne’ attraverso bonifici, ricariche di carte prepagate o passaggi di contanti. Allo stesso modo, la presunta provenienza istituzionale del numero chiamante non e’ mai sufficiente a garantire che la chiamata sia autentica: lo spoofing telefonico, ricordano i Carabinieri, consente di fabbricare numeri che appaiono perfettamente credibili.

L’invito che arriva dal Comando Provinciale di Nuoro e’ duplice: di fronte a richieste di questo genere, interrompere immediatamente la conversazione e contattare il 112; al tempo stesso, condividere queste informazioni nelle reti familiari e di vicinato, perche’ la consapevolezza diffusa resta a oggi lo strumento piu’ efficace di prevenzione. La vicenda della Barbagia, conclusasi con un tentativo sventato e con una denuncia tempestiva, va in questa direzione: e’ la dimostrazione di quanto, anche di fronte a frodi sempre piu’ sofisticate, la cultura della prudenza riesca ancora a fare la differenza.

Autore

  • Redazione

    La redazione di Kiamarsi Magazine è composta da giornalisti e appassionati di cultura, territorio e attualità.

    Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci.

Spread the love

Redazione

La redazione di Kiamarsi Magazine è composta da giornalisti e appassionati di cultura, territorio e attualità. Per qualsiasi informazione, non esitare a contattarci.

Lascia un commento