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Tre intese fra Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi: sponsorizzazioni, sanita’ del personale e foresterie nel pacchetto firmato a Roma

Roma, Comando Generale dell’Arma. Sono stati firmati tre protocolli d’intesa fra l’Arma dei Carabinieri e Difesa Servizi, la societa’ partecipata del Ministero della Difesa che si occupa di valorizzare gli asset del Dicastero. Le convenzioni, sottoscritte dal Capo di Stato Maggiore dell’Arma, generale di Corpo d’Armata Andrea Taurelli Salimbeni, e dall’Amministratore Delegato di Difesa Servizi Luca Andreoli, si inseriscono nelle linee programmatiche del Comandante Generale, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, dichiaratamente orientate al rafforzamento dello spirito di corpo e a un welfare istituzionale piu’ incisivo.

Il primo protocollo apre formalmente all’Arma il canale delle sponsorizzazioni. Sara’ possibile attivare partnership con soggetti pubblici e privati, attraverso contratti di sponsorizzazione, per la promozione di manifestazioni ed eventi anche a carattere celebrativo. L’obiettivo dichiarato e’ generare valore economico legato al prestigio e all’immagine dell’Arma, sfruttando la regia tecnico-amministrativa di Difesa Servizi. Una direzione gia’ praticata in altre amministrazioni dello Stato, ma che per i Carabinieri trova ora una cornice formale e ricorrente.

Il secondo accordo riguarda un capitolo molto concreto: la gestione economica dei corrispettivi per le prestazioni diagnostiche, specialistiche e certificative rese dagli organismi sanitari e veterinari dell’Arma sul territorio nazionale. La rete sanitaria interna ai Carabinieri, ricorda il Comando Generale, conta su trentatre infermerie presidiarie dove si svolgono prestazioni a favore dei militari e delle loro famiglie, oltre a due infermerie quadrupedi e cinque posti medicazione quadrupedi destinati anche agli animali da compagnia di proprieta’ del personale. Una capillarita’ che ha bisogno di regole tariffarie chiare e sostenibili.

Il terzo protocollo proroga e aggiorna l’accordo per la valorizzazione e la gestione economica delle foresterie dell’Arma. Si tratta di alloggi e strutture ricettive a uso del personale e di servizio, che la convenzione punta a inserire in un circuito virtuoso di miglioramento continuo, con standard qualitativi piu’ elevati e una capacita’ ricettiva aggiornata alle esigenze attuali. Anche qui, il modello e’ quello del partenariato istituzionale: a Difesa Servizi va la regia gestionale, all’Arma resta la titolarita’ delle strutture e il governo strategico.

Sullo sfondo, la cornice e’ quella del welfare di amministrazione, su cui le grandi articolazioni dello Stato stanno ridisegnando i propri strumenti. La firma di ieri, 4 maggio, viene presentata dai vertici dell’Arma come un passo coerente con la spinta verso un’organizzazione che non guarda solo all’efficacia operativa, ma anche al benessere quotidiano del proprio personale e dei familiari, dalle visite specialistiche alla disponibilita’ di alloggi temporanei in trasferimento.

Per Difesa Servizi, partecipata pubblica nata per gestire commercialmente gli asset del Dicastero, l’intesa rappresenta un’estensione del proprio perimetro operativo. Per l’Arma, l’opportunita’ di liberare risorse interne dalla gestione corrente e indirizzarle verso le funzioni di istituto. Un’architettura di scambio che il Comando Generale racconta come un esercizio di cooperazione virtuosa, finalizzato a massimizzare l’efficacia operativa e la gestione dei beni comuni.

Restano da vedere, naturalmente, gli effetti concreti nei prossimi mesi: i primi contratti di sponsorizzazione attivati, i nuovi corrispettivi sanitari e veterinari, gli interventi sulle foresterie. La traccia, pero’, e’ quella di un’Arma che, accanto alla missione storica di prossimita’ e tutela, si dota di strumenti gestionali piu’ moderni in collaborazione con la societa’ partecipata della Difesa.

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