Recensione film: “Nemiche per la pelle”

“L’occhio cinefilo-buio in sala”:

“nemiche per la pelle”  dal 14 aprile al cinema;

Dopo cinque anni di assenza ritorna Luca Lucini con la regia di “nemiche per la pelle”, una commedia al femminile nata da una idea di Margherita Buy, protagonista del film insieme con Claudia Gerini e scritta da Daiowa Leandeff e Francesca Manieri. E’ la storia di due donne agli antipodi, due donne opposte per stile di vita e temperamento che si ritrovano loro malgrado a condividere una eredità molto speciale: il figlio cinesino del loro ex marito in comune, bambino avuto da non si sa chi. Una commedia surreale e simpatica e dai toni agrodolci. La storia del film quindi vede Lucia (Margherita Buy) e Fabiola (Claudia Gerini) costrette a gestire un bambino di sette anni che è del loro ex Paolo, morto all’improvviso di infarto. Lucia è una psicologa per cani, è ecologista, naturalista, veste solo di fibre naturali e forme ampie e predica contro le proteine animali; Fabiola è dirigente di un gruppo immobiliare, è una donna in carriera, veste abiti firmati e attillati. Questa è la “strana coppia” del film, una coppia ben assortita, che funziona bene nel film perché hanno entrambe una forza che diventa magica se unita e la loro interpretazione è giocata tutta sulla percezione che il pubblico ha dei loro personaggi così diversi in modo da potergli dare sfaccettature diverse.
La Gerini spinge molto sul suo personaggio rendendolo politicamente scorretto e la Buy invece le fa da contraltare nel suo ruolo “corretto e misurato”ottenendo un personaggio anche un po’ irritante tanto è perfetto. Funziona abbastanza bene il ritmo narrativo perché privo di lungaggini e melensaggini e la regia di Lucini è discreta il giusto nonostante a volte confonda la leggerezza con la superficialità e con qualche stereotipo di troppo che stona con la bella prova delle due attrici che magari avevano bisogno di zero stereotipi. Il finale si perde in un buonismo ovvio, fin troppo ovvio, e molto banale e forzatamente strappalacrime. Lo scontro tra le due “nemiche per la pelle” funziona bene ed è la nota positiva del film. I due protagonisti maschili Giampaolo Morelli e Paolo Calabresi fanno da spalla alle due protagoniste con le loro battute surreali e la loro ostinata caparbietà. Il messaggio finale è ovviamente positivo e all’insegna del motto “essere madri è meraviglioso”.

DANIELA MEROLA

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Daniela Merola

Un saluto a tutti, sono Daniela Merola, scrittrice, blogger, giornalista e il mio sentiero è sempre stato "il coraggio delle proprie idee".

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