Le aquile siciliane

Sta aumentando il numero delle aquile nell’Isola.
È il risultato di un progetto europeo contro l’estinzione durato quattro anni e portato avanti dal Wwf Italia, con l’associazione faunistica spagnola Grefa e Ispra. In Sicilia erano rimaste solo una dozzina di coppie, in Sardegna invece si è partiti da zero, perché le aquile erano del tutto sparite dagli anni Novanta. Oggi, in tutto solcano i cieli della Sicilia quasi 100 esemplari.

L’aquila del Bonelli (Aquila fasciata Vieillot, 1822) è un uccello rapace della famiglia degli Accipitridae.

Il suo nome comune è un omaggio all’ornitologo italiano Franco Andrea Bonelli (1784-1830).

In volo è riconoscibile da altri rapaci per la macchia bianca che ha sul dorso, per il rimanente ha una colorazione, variabile con l’età, prevalentemente di bruno rossiccio e con ventre chiaro striato di macchie più scure.

La specie presenta un discreto dimorfismo sessuale: la femmina ha una taglia media di 70 cm, un’apertura alare di quasi 180 cm, per un peso di quasi 2000 grammi. Il maschio ha dimensioni inferiori, non supera i 1500 grammi di peso e la taglia di 65 cm.
L’Aquila fasciata (o di Bonelli in omaggio all’ornitologo italiano Franco Andrea Bonelli) è inconfondibile in volo, grazie alla macchia bianca presente sul dorso. Il suo avvistamento per lungo tempo era stato un evento raro, oggi siamo a un risultato da festeggiare.

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