Ladri di anime. Mercimonio di Renato Colecchia

Attraverso questo romanzo si racconta la cattiveria umana.

Si parla di prostituzione: umiliazioni, aborti, soprusi, percosse e spesso anche la morte liberatoria delle ragazze che finiscono nel giro.

Nel libro si racconta di fatti simili a quelli realmente accaduti.

Un giro di ragazze malcapitate, delle studentesse russe che credevano di cambiare Paese per migliorare le loro capacità ed invece si ritrovarono sulla strada senza neppure un documento per poter sfuggire.

Schiave del piacere altrui.

Irina è una di queste, troppo bella per passare inosservata e venduta con l’inganno ad un magnaccia.

Un giorno per caso incrociò la sua strada Angelino, lui era in furgone aveva appena finito di lavorare e sotto una pioggia battente aveva visto questa bella ragazza.

Si fermò per offrirle un ombrello che almeno la riparasse, Irina era come un pulcino bagnato ed era spaventata da tutto e tutti.

Angelino che viveva con la sua mamma, nei giorni successivi all’incontro era sempre con la testa per aria, pensava solo a lei ed al suo triste destino e voleva in qualche modo aiutarla.

Un giorno decise di portarla a casa per toglierla dalla strada e la presentò all’anziana madre.

Irina non volle tenere segreti con lei e le raccontò la sua triste storia nei minimi particolari.

Si tratta di un romanzo che ti prende anche se talvolta il racconto diventa persino brutale.

La storia non è facile da digerire anche perché si sa quante povere ragazze finiscono nei giri di prostituzione perché ingannate da veri e propri mercenari.

Un libro che ci fa ragionare sulla nostra società e come molte volte non diamo aiuto a chi silenziosamente ce lo chiede.

Sicuramente consigliato.

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