Chi vola basso non può toccare il cielo

“Buona vita a tutti!” È così che Giovanna Politi ci saluta alla conclusione del suo racconto. Alcune volte mi piace iniziare dalla fine per poter spiegare come un’autrice riesce con le parole a regalarci momenti magici e irripetibili.Una scrittrice che per mezzo della protagonista del suo libro, Emma,ci vuole indicare la strada giusta per vivere la vita. Mai dimenticarsi che abbiamo dei sogni, delle aspirazioni, mai concedere alla quotidianità di sopraffarci ed ingrigirci. Non si può rimanere fermi e divenire spettatori inerti della nostra stessa vita, dobbiamo reagire e godercela secondo i canoni che riteniamo opportuni. Emma aveva un sogno che per il lento fluire della sua stessa vita aveva lasciato chiuso in un cassetto, ma un bel giorno il suo “io” si è ribellato, non riusciva più a collocarsi in un luogo, in una specie di vita, comprese che per troppi anni aveva procrastinato il suo sogno: scrivere un romanzo. Per arrivare a tutto ciò doveva lasciare il suo tranquillo e sicuro posto di lavoro? Lei lo fece senza indugio. Sentiva che la sua storia d’amore stava naufragando nel mare dell’ovvietà? Ruppe anche questo legame, bisognava azzerare tutto e ripartire, solo così avrebbe potuto rivestire i panni di se stessa e realizzare il suo futuro, proprio come lo desiderava.

Giovanna Politi con Emma ci ha raffigurato una donna semplice ma determinata, caparbia ma al tempo stesso pronta ad ascoltare i consigli. Una donna piena di vitalità, di poesia, di amore e leggerezza senza pari.

Una donna con le ali di farfalla, appena giuste, per volare verso il suo sogno. Era giunto il suo momento, bisogna avere coraggio di riconoscerlo ed affrontarlo per viverlo con vera leggiadria.
E noi, cosa aspettiamo a dispiegare le nostre ali?

Anna Pizzini

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