Politica

Perché il sistema italiano è così corrotto

La selezione permette i miglioramenti. E’ sempre così. Sarà sempre così in tutti i Paese avanzati e in fase di sviluppo. Dappertutto (più o meno) tranne che nei luoghi dove prevalgono logiche tribali e di clan. In questi luoghi tutto passa dalla tangente e dal favore personale. I meccanismi sono inceppati, nulla funziona se non attraverso il sistema delle “raccomandazioni”. La peculiarità dell’Italia è che è l’unico paese avanzato ed evoluto a essere gestito da questo sistema.
Lo so che un po’ di corruzione c’è anche in Svezia e in Germania, che dire della Spagna? Certamente troverete interessi privati in affari pubblici anche lì. Ma in nessun posto il sistema è così corrotto come in Italia, in nessun luogo “occidentale” (accludendo nel termine paesi di ogni latitudine e con caratteristiche “avanzate”).
Perché dunque in Italia funziona così?
Perché i politici che guadagnano decine di migliaia di Euro appaiono ingordi e insaziabili e sono pronti a qualsiasi compromesso per accaparrarsi un po’ di bene pubblico?
Guardate Roma e vi renderete conto: la mafia qui è demilitarizzata perché è essa stessa parte dello Stato. Praticamente in Italia la corruzione non è più tale, è diventata una struttura tribale di interessi comuni e scambio di favori con un unico obiettivo: la spartizione del bene pubblico che è un bene (dunque ha un valore economico) è pubblico (dunque è di tutti, ergo me ne infischio e lo “magno”).
La mafia si è ingozzata, satolla, carica di milioni e milioni di Euro. La Mafia s’è “magnata” il tuo stipendio, la pensione di un tuo vicino.  I contratti dei dipendenti pubblici? Svaniti nei rivoli della corruzione. Investimenti per scuole e università? Idem.
Giovani e disoccupati?  Non si possono fare politiche di sviluppo a causa della corruzione.
La Mafia del Magna Magna è un parassita che per poter sopravvivere si deve nutrire del tuo benessere: eliminando giorno dopo giorno tutte le conquiste sociali ed economiche di generazioni di italiani.
Quasi tutto è perso. Ma vi siete chiesti perché? Perché sta succedendo?
Perché in Italia il sistema elettorale è stato sganciato dal territorio. Non vedete i politici? Che fanno? Non fanno altro che parlare di leggi elettorali. Vi siete mai chiesti perché? Il gioco del potere parte da qui: loro mettono in lista non i migliori, ma chi è disponibile al compromesso, all’obbedienza cieca e insensata. E’ un quasi pregiudicato? Non importa: è fedele al capo? Sì?! Ecco, questo conta!
Quale sarebbe un sistema che responsabilizza i politici e che permette la selezione? Ve lo propongo in due minuti, ma non lo faranno perché la casta si mantiene tale proprio grazie a sistemi elettorali artificiali che non responsabilizzano le scelte e fanno in modo che chi è eletto “Onorevole” un domani non debba rendicontare ciò che ha fatto.
Allora cosa succede adesso?
Sistemi chiusi, listini, liste bloccate: mancanza di selezione, scelte verticistiche (e per alcuni aspetti incostituzionali) hanno portato l’Italia nell’incavo del burrone. Quando i politici vi parlano di legge elettorale, tremate: stanno costruendo un sistema fatto proprio per prendervi in giro e per auto rigenerarsi. L’unica legge elettorale che seleziona, responsabilizza e rende la classe dirigente migliore è quella legge elettorale che ti dice: tu puoi andare a Roma, vai pure a governare, sappi però che dopo 3 anni dovrai tornare qui e non potrai candidarti in un altro collegio elettorale.
Dunque:
Primarie obbligatorie.
Durata dei mandati di tre anni (massimo).
Massimo due mandati.
Nessun vitalizio.
Stipendi adeguati e trasparenti.
Collegi elettorali ristretti, devi sapere chi è e da dove arriva, cosa va a fare (deve essere residente da almeno 5/10 anni per candidarsi in quel collegio). Non può candidarsi in un altro collegio. Intendo dire: sei di Pisa, là a Pisa sanno chi sei e ti manderanno a Roma, se ti va male e fai danni alla collettività non sperare in un premio occulto del tipo la candidatura in un altro collegio dove nessuno sa chi sei e cosa hai fatto. Mai più incarichi lunghissimi: 4/5 anni! Vi fregheranno dicendo che le elezioni ogni tre anni costano tanto: lasciateli dire, perché sono soldi spesi bene. E poi se vogliamo risparmiare sui politici basta dimezzare i parlamentari, addirittura si potrebbero ridurre di due terzi. Come vedete la cura alla corruzione parte da lontano, dalla selezione e dalla scelta delle persone. La prossima volta che vi parleranno di legge elettorale, se amate l’Italia, se volete che le cose funzionino: drizzate le orecchie, in alto i cuori e partecipate al dibattito. Attivatevi, dite la vostra ma non lasciate che sia la mafia occulta del Magna Magna a decidere per voi. Forse non avremo un’altra possibilità.

G. N.
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