Taormina, rissa in una discoteca. Chiuso il locale per 7 giorni

Prosegue l’attività di controllo del territorio a largo raggio dei Carabinieri della Compagnia di Taormina durante il periodo estivo nelle zone del litorale e soprattutto in quelle della c.d. movida, al fine di incrementare il livello di sicurezza, prevenendo e contrastando i reati di tipo predatorio, quelli connessi al traffico di sostanze stupefacenti nonché quelli legati all’ordine e alla sicurezza pubblica.
In particolare nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Giardini Naxos (ME), hanno denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 9 persone della provincia di Catania, in quanto riconosciute come autori di una rissa verificatasi all’interno di un locale da ballo del luogo nella notte di ferragosto. Nell’immediatezza dei fatti i protagonisti dell’evento delittuoso, all’arrivo delle pattuglie dei Carabinieri, allertate da una chiamata al 112 NUE, si erano immediatamente dispersi, pertanto i militari dell’Arma giunti sul posto erano riusciti ad identificare solo 3 dei 9 denunciati in quanto presentavano alcune tracce di sangue sugli indumenti. La successiva visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona ha permesso di identificare coloro che avevano partecipato alla rissa e di denunciarli in stato di libertà.
I Carabinieri della locale stazione, trattandosi di un evento di turbativa dell’ordine e della sicurezza pubblica, hanno altresì segnalato quanto accaduto all’autorità di pubblica sicurezza unitamente ad altri dati raccolti durante gli ordinari servizi di controllo del territorio, da cui sono emersi ulteriori e gravi profili di criticità attinenti ai profili della sicurezza pubblica. Sulla base di quanto evidenziato dai Carabinieri il Questore di Messina, in qualità di autorità di pubblica sicurezza, ha emesso un provvedimento di sospensione della licenza di pubblica sicurezza per tenere trattenimenti danzanti della durata di 7 giorni nei confronti dell’amministratore del locale pubblico, ravvisando la necessità di impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale attuale e concreta.
Nella giornata di ieri, invece, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno arrestato, in flagranza di reato, un 18enne del taorminese, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante un posto di controllo i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia venivano insospettiti da un’autovettura con a bordo un giovane che, alle prime luci dell’alba, stava facendo verosimilmente rientro presso la propria abitazione. Prontamente i militari dell’Arma hanno intimato l’alt al veicolo al fine di procedere alla compiuta identificazione del giovane, il quale da subito assumeva un atteggiamento nervoso. Pertanto, i Carabinieri, avendo fondato motivo di ritenere che l’uomo potesse occultare verosimilmente del materiale illecito, hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare. Il controllo sulla persona permetteva di rinvenire, nella disponibilità del giovane, una dozzina di piccoli involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente di tipo cocaina, nonché una somma contante di circa 200 euro in banconote di vario taglio. Lo stupefacente, che sarà inviato al Reparto Carabinieri Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi di laboratorio, è stato sequestrato unitamente alla somma di denaro in quanto ritenuta provento di una pregressa attività di spaccio e l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ultimate le formalità procedurali l’arrestato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto agli arresti domiciliari e, al termine dell’udienza, il Giudice, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha rinviato la discussione del processo concedendo all’uomo il tempo richiesto per la preparazione della difesa.

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