Recensione “Sulle ali della giustizia” di Antonino Orlando

Questo saggio sulla giustizia va considerato come l’eredità che un qualunque nonno o padre dovrebbe lasciare ai propri nipoti o figli, un patrimonio storico, sociale e culturale di cui far tesoro. Il tema, quello della giustizia, antico come il mondo, viene declinato in tutte le sue sfaccettature, in nove capitoli che vanno dal concetto stesso di “giusto”, alla crisi di questo concetto, fino a ciò che la politica può fare per garantire lo status della giustizia.

Gli studi giuridico-politici dell’autore gli hanno permesso di tracciare un excursus quanto mai esaustivo del concetto di giustizia, dalle origini ai giorni nostri e – perché no? – anche in previsione di un futuro, giusto o ingiusto che sia. Inevitabile risulta, infatti, guardare a ciò che ci ha preceduti per poter al meglio comprendere il nostro presente, la nostra condizione politico-sociale. Senza storia, insomma, non si può conoscere appieno il presente. E questo Orlando lo fa in modo ammirabile. Ci piace pensare che anche le origini siciliane dell’autore (“le calde terre del sud” come lo stesso scrive nel primo capitolo dedicato ai luoghi natii) abbiano influenzato i suoi interessi e le sue ambizioni: nascere in una città “martoriata” di ingiustizia come Palermo può, in qualche modo, rendere d’istinto inclini alla ricerca di un cambiamento in positivo o, comunque, predisporre alla riflessione e all’interesse verso qualcosa che sia armonia, equilibrio, giustizia appunto.

Le dissertazioni sono sempre sostenute da solide citazioni di grandi, che vanno dai più antichi Confucio, Platone e Seneca fino al moderno Russell, passando per Beccaria, Schopenhauer e Rousseau. Le teorie di Orlando, dunque, sono sostenute dalla forte impalcatura che ha solo chi ha studiato e approfondito chi e cosa è venuto prima di lui.

Un libro come un’eredità, dunque, e in effetti la cornice narrativa in cui il saggio si inserisce è proprio questa: un dialogo filosofico, quasi di ciceroniana memoria, in cui un nonno trova nel nipote l’interlocutore prediletto a cui donare un patrimonio davvero prezioso, non costituito da beni materiali, ma intessuto di sagge riflessioni, ricordi e sagaci ipotesi. La scelta di questa tecnica rende, in questo caso, il genere del saggio filosofico-politico più vivace e scorrevole rispetto agli standard, dal momento che le varie riflessioni morali e politiche sono puntualmente interrotte per ricordare la cornice in cui si inseriscono, la vicende di Antonino e Marco, i luoghi e le persone in cui si imbattono (Possiamo ugualmente camminare, farmi conoscere i luoghi a te cari e nello stesso tempo parlare).

La storia si presenta, quindi, come una meritata pausa da prendersi durante il percorso della vita per fermarsi a riflettere sulle questioni davvero importanti della nostra società, dei nostri antenati e delle future generazioni.

Sulle ali della giustizia

di Antonino Orlando

ISBN: 978-88-5516-534-1

Formato: Rilegato

Genere: Saggi filosofici

Collana: Officina delle idee

Anno: 2020 – Mese: agosto

Pagine: 142

Disponibile anche in formato eBook

Link per l’acquisto:

https://www.kimerik.it/libro/3937/sulle-ali-della-giustizia-antonino-orlando/

Si può ancora avere giustizia oggi? Questo è il grande interrogativo che si pone Antonino Orlando. Per conoscere la risposta a questa domanda però non basta studiare la società moderna, c’è bisogno di tornare sui propri passi, riscoprirsi e scoprire il futuro. Assieme a suo nipote Marco, l’autore compie un viaggio nella storia e nella filosofia alla ricerca della giustizia vera.

Antonino Orlando, nato a Vicari (PA) il 16 novembre del 1944, è laureato in Scienze Politiche. Già alle dipendenze del Ministero del Tesoro, di quello delle Finanze e, infine, di quello della Pubblica Istruzione, oggi è in pensione e si dedica a scrivere opere letterarie, quali saggi critici e narrativa.

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