Recensione “Rumore dalla conchiglia” di Marco Morosini

La prima cosa che colpisce della raccolta poetica “Rumore dalla conchiglia” del giovane scrittore esordiente Marco Morosini è la particolare struttura e impostazione della disposizione delle liriche. Non si tratta, infatti, della semplice giustapposizione di componimenti a cui siamo solitamente abituati, con titolo e corpo del testo a seguire; l’impalcatura su cui si regge la silloge è fortemente equilibrata e razionale, suddivisa in quattro sobrie sezioni che rimandano agli ambienti marini (come anche il titolo) disposti in una climax ascendente, dove ciascuna di esse si scompone in gruppi di due, tre, quattro liriche tenute insieme dallo stesso filo conduttore e tutte introdotte da una speciale dedica. 

Precede il tutto una piacevolissima presentazione di se stesso, “con inchino”, già in versi, in cui l’autore ci dà un primo assaggio del suo modo di poetare, foneticamente studiato, segnato da assonanze, consonanze, rime interne e imperfette (lui stesso promette al lettore “fragorosi concerti”); ad arricchire il tutto simpatici e vivaci giochi di parole, anastrofi e iperbati, resi possibili grazie anche a un lessico ben ricercato e selezionato. A tal proposito, riportiamo la “violacea” similitudine del polpo:

Non scrivo per trastullo
ma perché vivo
nel viscoso inchiostro
che sputo sul foglio
‒ glabro e spoglio ‒
come un violaceo polpo
dispettoso.

Si parte dalla Sabbia, dove domina il tema della morte, del desiderio di fuga, del dio liquido a cui sono devoti “gli ubriachi”. Ci ha colpito soprattutto la lirica in forma di monologo in cui un uomo interroga idealmente un cipresso nel cimitero: ritornello fisso della poesia è “O mio caro cipresso”, di strofa in strofa apostrofato con aggettivi diversi, cui seguono varie domande di stampo filosofico-esistenziale, su cosa siamo davvero, su dove andremo dopo la morte, perché esistono guerre e violenze… ma il tempo delle risposte non è affatto maturato. Questo grottesco dialogo è una piccola perla filosofico-letteraria che ci ha molto affascinati.

Segue l’Alta marea, la seconda sezione della silloge in cui segnaliamo “S.O.S.”, in cui Amore (qui come una personificazione di classica memoria) è come un viandante errante per le case della gente, bussa e cerca riparo, vale sempre la pena di aprirgli le porte.

Abissi è letteralmente il punto più basso e più alto della raccolta, l’acme che ci aspettavamo. Qui vivere è sprofondare, come un’àncora, nell’abisso per tentare di ammirare, da laggiù, la stella marina che è custodita dall’orca assassina: un linguaggio serratamente ermetico e metaforico in cui, tuttavia, anche un profano di poesia può trovare il senso del proprio vivere.

Completa Bassa marea, dove predominano i temi della libertà e dell’evasione. Come pirati, siamo prigionieri di gesti ripetitivi e meccanici, sterili, privi di vitalità, dobbiamo liberarci e morire sapendo di averci provato. Infine, questo tentativo non può assolutamente essere compiuto se non in società con altri, l’uomo è fatto per convivere con i suoi simili e, dunque, la solitudine genererebbe solo risultati nulli.

Per gli spiriti liberi, incatenati in una vita che non gli appartiene.
Per i viaggiatori erranti, fermi a contemplare l’ignoto.
Per i folli onniscienti, insicuri della loro saggezza.
Ai nottambuli che dilatano il loro ego
fino a farlo scoppiare in un grido.
Agli amici ubriachi che giurano fede eterna a quel Dio liquido.
A tutti voi che, come me, non siete ma volete essere.

Un testo che invita a non restare prigionieri di realtà che ci stanno strette, di vite che non ci appartengono, ma a evadere; un’opera da cui Morosini si congeda dolorosamente ma che è fiero di aver dedicato a tutti coloro che, come lui, hanno deciso di cambiare e voler “essere” davvero.

“Rumore dalla conchiglia”

di Marco Morosini
ISBN: 978-88-5516-711-6
Formato: Rilegato
Genere: Poesie
Collana: Karme
Anno: 2021 – Mese: febbraio
Pagine: 78
Disponibile anche in formato eBook

Marco Morosini, classe 1995, è nato a Monza (MB). Dopo la maturità classica ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università Statale di Milano. La passione e la sua vocazione per la letteratura e in particolare per la poesia prendono forma nei versi di questa sua prima opera, Rumore dalla conchiglia. Kimerik Edizioni

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